...e questa vita 
           che balena
               fra i flutti
                 del tempo ...
                                                                                                                                                                              

                                                                                                                                                                                                            

 

 

 

 

 

La mia anima

 

 

La mia anima è di quella strana natura

che sfiora le cose senza toccarle,

attende qualcosa di  eternamente distante

e non sa di che vita vivere

se non del volo di una foglia.

Quando il grano è giallo e maturo

impetuosa aspetta il freddo dell’inverno.

Quando scroscia feroce il torrente

quieta sospira nelle profumate sere estive.

La mia anima è di quella strana natura

di luce ed ombra

Luce e poi Luce

Ombra e ancora ombra.

Ama a volte credersi immortale

per poi sentirsi solo un’altra onda

inghiottita dalla sabbia bruciante.

Si lascia strappare

dal rombo del tuono

ed accarezzare dal lento mormorio

dei pini sonnambuli.

La mia anima è di quella strana natura

dell’erba lucente,

che sa vivere con le anime dei prati,

dei riflessi lunari,

e nella brezza della sera

lasciarsi baciare

dai silenzi del cielo.

_______

 

 

Bagliori e fiamme

 

    Vieni accanto al fuoco amore mio. La notte è fredda e buia. Lasciati abbracciare. E che i bagliori contengano la tua anima. Stanotte ho sentito il vento scivolare fra i neri faggi. La luna si affaccia tra i fruscianti percorsi della foresta, traforando le nubi veloci. Abbiamo così paura della solitudine amore mio, che ci dimentichiamo quanto desideriamo noi stessi. Ad ogni nostro passo, ogni nostro respiro, noi cerchiamo la luce del nostro cuore smarrito. La cerchiamo negli sguardi degli altri, nelle parole di chi riteniamo importante. E non abbiamo il coraggio di fermarci in quel luogo che brilla in noi, oltre le apparenze del mondo. Siamo come un orizzonte, eternamente sospesi fra la paura e l’amore. E non appena ci dimentichiamo di noi stessi, ecco che ci aggrappiamo a tutto per fuggire lontani.

    Ma noi siamo come mare nel mare. Amore mio. E la nera notte non ci fa paura. Diventa una dolce oscurità, ricca di misteri da abbracciare. Lasciati cullare dalle fiamme. Dalla voce del vento.  Poiché tu sei stanotte come la pioggia di primavera. La risposta alle domande che non so pronunciare. Ma dimmi amore mio, si può parlare del silenzio?

 

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C’è questo di strano nell’amore

 

C’è questo di strano

Nell’amore.

Che vedi un foglio

Portato dal vento

E senti un dolore

Che non puoi sopportare.

Che ti scopri a pensare e volere

Quello che non hai mai pensato e voluto.

Ma che è quello, tu lo sai,

che ha nel cuore l’altro,

e questo, tu lo sai,

è quello che conta.

 

C’è questo di strano

Nell’amore.

Che senti un suono

Un profumo

E la tua anima può scoppiare

E niente e nessuno

Può consolarla.

Che non puoi credere

In un mondo ove non esista lui,

il tuo amore,

e cerchi ovunque per trovarlo,

per sentirne ancora il calore,

ma solo lei, solo lui può darti

quello che cerchi.

Perché non sei più te.

L’amore ti ha trasformato.

Ora sei la metà di niente.

O la gioia del tutto.

 

C’è di strano nell’amore

Che non sai perché

O come.

E proprio per questo

Gli dai quel nome.

 

______

 

 

 

Qualcuno lo chiama amore

 

Per quanto difficile possa essere seguire il mio sentiero, io lo seguirò. Nessuno potrà farlo per me. Per quanto sia duro essere disapprovato e criticato quando ondeggerò sulle maree del mio spirito, ugualmente veleggerò su di esse. Perché quelle onde non torneranno mai più. Per quanto sia tremendo danzare da soli nella notte avendo come unico compagno il silenzio del bosco, io mi muoverò solo seguendo quei passi. Perché nel dolore saprò di essere vivo e che solo in me vi è il seme che sempre si rinnova. Per quanto sia amaro vedere in me stesso il bene e il male del mondo, io avrò solo quella visione. In altri non cercherò le mie colpe e le mie debolezze. Per quanto tenebrosi siano i miei demoni interiori e luminosi i miei angeli, io avrò abbastanza compassione per abbracciare gli uni ed abbastanza amore per gioire degli altri. Perché se rifiutassi le mie ombre oscure fuggirei la vita. Per quanto sia straziante piangere senza uno sguardo che ti accarezza, piangerò intensamente quelle lacrime e prenderò per mano la mia anima, ed andremo dove solo io so condurla. E saprò di aver amato, e sofferto. Ricorderò di essermi esaltato al canto del fuoco e alle fiamme struggenti di occhi neri e grandi. Ricorderò la malinconia di danze antiche e il fresco vento delle sere estive. Gusterò il sapore caro e lontano di profumi di grano e muschio e mi lascerò cullare dal ricordo.

Ho creduto mille volte di sapere ed altre mille mi sono completamente smarrito. Se qualcuno mi dirà che sbaglio e che la mia strada dovrebbe essere diversa, perché così vogliono le regole della vita, io lo aiuterò a capire che luce e sole della nostra vita possiamo e dobbiamo essere soltanto noi stessi e che l’unica verità che conta è quella che ci rende liberi di essere noi stessi. Ed altra verità non esiste. E questo ci darà abbastanza spazio per contenere l’abisso del Niente e il desiderio del Tutto. Questo mi renderà debole e forte. Si, debole e forte, così sono in profondità…poiché ho bevuto al calice della solitudine ed ho imparato ad aspettare. Perchè nel mio spazio c’è posto per il ricordo, non per il rimorso…e se solo e pensieroso mi aggirerò nel rosso crepuscolo d’aprile, saprai che penso a te, ancora e sempre, e al dolce profumo del tuo sguardo.  Questa è la mia debolezza. Questa è la mia forza. Qualcuno lo chiama amore.

_____

Sotto il pino silenzioso

 

    Un giorno mi incamminai per un viottolo sassoso che si inerpicava lungo il crinale di una piccola montagna, quando vidi una radura di verde accesa che sembrava aspettare solo la mia presenza. Una carovana di profumi trapassò tutto il mio essere. Mi sedetti sotto un pino maestoso, nato dalla secca terra. “Privo di paura e di credo vivi nella consapevolezza di ciò che non muta, senza curarti di essere coerente. Sii te stesso con coraggio e avrai scalato la montagna più alta. Spontaneamente, allora, conoscerai Dio. Come il vento carezza i rami del salice, la pura spontaneità ti guida verso le verità senza nome. Privo di pregiudizi e di rancori vivi nella gioia dello spirito che niente e nessuno può scalfire. Sii luce e sentiero del tuo cammino, e considera ogni scrittura come un dito che ti indica la luna, come un simbolo della verità. Ma non credere mai ciecamente in dogmi religiosi. Poiché niente che non venga vissuto può dare fuoco vitale alla tua fede. Abbandona la paura e avrai esperienza dell’Assoluto. Abbandona l’ipocrisia di ogni religione. Senza nasconderti dietro altari o parole o rivelazioni di sconosciuti, sappi che credere in qualcosa è facile e comodo, ma non può portare alla verità, a meno che non sia un abbandono alla pura coscienza senza limiti. Al vuoto di questo momento.”

Fra i rami si alza il soffio del vento. Quanto è prezioso il silenzio. Come lo spazio che si dilata in materia informe nelle pieghe infinite del tempo, e poi divampa in mezzo all’inutile frastuono dell’ignoranza come una sorgente zampillante di vivissima luce. E scorre riempiendo ogni senso, e ti abbraccia come una fiamma che non brucia, come la tenebra invernale. E tutto sembra pregare, e respirare lentamente in quell’attimo interminabile. La foresta diventa un immenso lago di cristallo, e i rami ondeggiano e si piegano dolcemente, ripetendo il sacro canto della vita. I fumi della sera affondano nella terra umida e vibrano nelle radici e tornano in alto. E tutto respira, e sogna, e di nuovo in me vive.”

Quando tu dormi sognando il mare e i profumi di terre assolate, calano le bianche nebbie e soffoca la natura i suoi ancestrali gridi sommersi nelle oscure grotte. I gabbiani seguono le rotte dei tuoi sguardi e il cielo, e il mare, sono fratelli dei tuoi pensieri. “Che il dolce sussurrare della foresta sia la tua ombra, e serena e limpida come acqua di torrente sia la tua vita. E non saziarti mai di tale nettare.”

A volte mi sembra che il cuore non possa sopportare l’incanto di questa notte. Eppure l’orizzonte è proprio sotto i miei piedi.

Lo spazio di un capello separa il cielo dal mare.

 

_______

 

SE VUOI VEDERE DEVI DIMENTICARE

 

Tu mi hai detto "Non soffro più"

-"ma se non ami sempre non hai mai amato"-

Mi hai voluto lontano. Ti ho lasciato inseguire le solide tenebre del passato.

Ma ricorda, -"Se vuoi vedere, devi dimenticare"

 

_______

 

C'è stato un tempo lontano

in cui tu, per me, non eri.

Eppure eri già in me. Forse nelle strane forme del sogno

o del pensiero. Ma eri già in me. Eri mia in me.

Poi ho saputo, ho capito.

Hai visto quell'ulivo nodoso e contorto, pieno

di belle asperità, di cicatrici nette, di curve sgraziate? Come per un miracolo

che supera la mia mente in esso scorre

la linfa che nutre la vita. Quello è il mio amore.

Come se quelle sofferte piegature purificassero la grezza materia

delle profondità terrestri

per rendere a te il frutto

più dolce del mio veloce, paziente tempo.

 

_______

 

Non è questo vento

che mi rende triste.

Nè il silenzio

delle selve umide.

Solo un attimo

e già dimentichiamo

chi siamo

e chi siamo stati.

 

_______

 

 

Lo sai

l'Universo ti ama

Ti ha sempre amato

fin da quando eri solo un pensiero

in una galassia lontana.

Lo sai

Tu sei luce

forte come l'eternità

del tempo

come la celeste montagna.

L'Universo ti ama

e ti sostiene

perchè sei unico

e in tutto ciò che esiste

ti celebra

e ti rende omaggio.

L'Universo ti ama

così come sei

perchè sei suo figlio

e sei luce

che risplende

quando l'oscurità

si fa impenetrabile.

L'Universo

ti ha sempre amato

perchè sei il suo desiderio

perchè sei illimitato

perchè sai danzare

e vedere

e niente e nessuno

potrà mai sostituirti

ai suoi occhi amorevoli.

L'Universo ti ama

lo sai

fin da quando

il tempo e lo spazio

erano solo un sogno

di chi osa sognare.

 

 

Mi sono affacciato alla finestra.

L'oscuro. 

Ho sentito come se la mia casa fosse altrove.

Si stelle chiare.

In quella profondità senza inizio. Senza fine.

Silenziosa.

Una frenetica immobilità.

Ho visto quello che sono.

(Il bosco respira)

Ho abbracciato la solitudine.

Chissà se Betelgeuse mi guarda.

Indistinto chiarore.

Perduta in qualche luogo.

La, fra le Nubi di Magellano.

Ho conosciuto la mia anima.

Volava lontano.

 

 

Vai sempre oltre.

Oltre quello che credi

Oltre quello che pensi

Oltre quello che ti dicono

anche i grandi maestri

Oltre quello che vedi

Oltre te stesso

Fermati adesso

Non c'è niente cui andare oltre

Fermati nel tuo spazio infinito

sei già oltre...

lo sai no?

Soprattutto sii sempre pronto

a fermarti...

a stare nel silenzio...

a non aver ragione...

a non prenderti sul serio...

ad ammettere tranquillamente

le tue debolezze

e a farti una bella risata.

 

 

Sempre e ovunque.

Io sono già.

 

Sono qui per te...

mio piccolo tesoro...

con le mani sul cuore...

mai ti lascerò...

per troppo tempo ti ho dimenticato...

ma ora sono qui...

a darti il mio amore...

ovunque e sempre...

anche quando non sarò più...

perché dalle oscure regioni

venni a cercarti...

solo per vederti...

per darti tutto quello che sono...

per un tuo sguardo...

un tuo dolce sorriso...

____

 

Oh anima mia eterna...

ti ho dimenticato quando non ho voluto

fermarmi ad ascoltare...

ti ho ucciso quando ho imposto al mondo la mia visione...

ma non sono qui per accusarmi...

voglio solo restare in silenzio...

e vedere il tuo splendore...

chè solo adesso io ti riconosco...

come le mille anime che nel tempo hai conosciuto...

 

Lo sai, altro non siamo

che deboli ricordi

sfumati sogni dell'apparenza

inganni del niente

bivi verso il vuoto

sogni mai sognati.

Lo sai, altro non vediamo che polveri

senza senso

vaganti nell'oblio

di altrui memorie.

Scherzi di giovani mani

fuggevoli carezze senza calore.

Lo sai, altro non possiamo fare

che guardare ai tempi

che non furono

e gioire di quelli

che non saranno.

Hai sempre saputo.

Altro non siamo che

quiete, silenzio, assenza.

Nella quiete

nel silenzio

nel vuoto

vive la nostra essenza

più profonda.

_____

 

Non importa che tu guardi il sole

per capire se è giorno.

Così non chiederti

se sei saggio o meno

ma guarda i frutti delle tue azioni

e segui la luce che è in te.

 

La consapevolezza

non è qualcosa che puoi

vedere direttamente

ma solo una condizione

dell'Essere

che rende tutto luminoso.

 

_______

 

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